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Istituito il nuovo codice tributo “6857”, denominato “Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo”.

Con la risoluzione n. 97/E dello scorso 25 novembre, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il nuovo codice tributo “6857” da utilizzare per la compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta, introdotto inizialmente dall’art. 3 del D.L. n. 145/2013 e sostituito integralmente dall’art. 1 c. 35 del D.L. n. 190/2014, per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

La risoluzione ha previsto l’entrata in vigore del suddetto codice tributo a decorrere dal 1° gennaio 2016.

I beneficiari del credito d’imposta

Beneficiari del credito d’imposta sono tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico, nonché dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019.

Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti attività di ricerca e sviluppo:

a) lavori sperimentali o teorici svolti, aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;
b) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, ad esclusione dei prototipi di cui alla lettera c);
c) acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati;
d) produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

Come funziona il credito d’imposta

Alle imprese è attribuito un credito d’imposta nella misura del 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

Il credito d’imposta è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di euro 5 milioni per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo pari almeno ad euro 30.000.

Come compilare il modello F24

Il codice tributo deve essere riportato all’interno della sezione “Erario” del modello F24 in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati” ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.

Nel campo “anno di riferimento”, va invece indicato l’anno di sostenimento della spesa.